Il 4 settembre è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto delegato (Decreto 10 agosto 2018 n.101) di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento Ue 2016/679 (GDPR).

Per semplificare l’applicazione della norma si è deciso di agire novellando il codice della privacy attualmente vigente (D.Lgs. n. 196/2003), nonostante il citato Regolamento Ue abbia cambiato di fondo la prospettiva e l’approccio alla tutela della privacy, introducendo, tra l’altro, il principio dell’accountability.

Il Decreto ed il GDPR rappresentano una difficile prova per tutti coloro che dovranno interpretare ed applicare un apparato normativo composto dal GDPR, dal nuovo decreto legislativo e dal Codice del 2003 come novellato per effetto delle nuove norme: saranno tempi duri e molto sfidanti per DPO ed esperti in protezione dati. La nuova normativa, pur limitata rigorosamente a settori e casi in cui il GDPR consente di intervenire, costituisce, integrandosi con il GDPR, un corpus normativo abbastanza complesso sia per quanto concerne il rapporto tra le fonti che il sistema sanzionatorio, anche a causa di un uso ampio di fattispecie a rilevanza penale, con conseguenti sanzioni.

Occorre un lavoro profondo e sistematico da parte del Garante, sul quale il decreto pone nuovi grandi poteri e responsabilità, e di tutti gli operatori economici, sociali e scientifici, per comprendere bene un corpus normativo articolato e complesso. In questo contesto, soprattutto nella prima fase, non mancheranno le difficoltà interpretative ed applicative di un sistema normativo così articolato e numerose saranno anche le controversie relative alla nuova normativa. Occorrerà sicuramente un’attenzione costante ad parte del Garante ed un grande impegno da parte di tutti.

Il convegno, grazie agli autorevoli interventi del Prof. Francesco Pizzetti, già Presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati e del Dott. Giuseppe Busia, Segretario generale dell’Autorità Garante per la protezione dei dati, si propone di fornire una rapida analisi del nuovo e complesso sistema normativo e di comprendere come l’Autorità Italiana si stiA attrezzando per operare con la massima celerità possibile al fine di rendere tutte le norme vigenti flessibili ed adeguate allo sviluppo dell’economia digitale del nostro Paese.